Protocollo d'intesa tra l'USR per il Lazio e il Polo Museale del Lazio

Palazzo di Venezia

22 dicembre 2016 - progetto

                                                 USR Lazio           Logo Polo


Giovedì 22 dicembre alle ore 11.30 a Palazzo Venezia in Roma viene siglato il protocollo d’intesa fra l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Polo Museale del Lazio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Oltre al direttore dell’USR per il Lazio Gildo De Angelis e al direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli la cerimonia vede presenti un’ampia rappresentanza dei dirigenti scolastici e di studenti del Lazio.

 
Il Polo Museale del Lazio si è distinto fin dai primi diciotto mesi di vita per una rimarchevole sensibilità verso la didattica. Nel solo 2015-2016 i musei e gli istituti del Polo hanno accolto oltre mille e seicento studenti della scuola, che hanno aderito al progetto e perciò operato nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro. Oltre mille di questi studenti si sono ritrovati il 7 giugno 2016 sul piazzale del Bollettino al Vittoriano, dove hanno fra l’altro preso parte attiva a Il Terzo Paradiso, una performance del maestro Michelangelo Pistoletto. In tempi ancora più recenti, il Polo è divenuto sede e parte attiva nell’organizzare la prima edizione della Biennale del Licei Artistici: inaugurata a Palazzo Venezia il 15 dicembre scorso e aperta fino al 15 gennaio 2017, la Biennale è un tetto comune per decine di opere di studenti liceali, in buona parte italiani, in parte provenienti da numerose altre nazioni d’Europa.

Così il direttore Edith Gabrielli: “Il Polo, come del resto qualsiasi museo, era e rimane un organismo vocato principalmente alla tutela e dunque alla conservazione, alla ricerca e alla valorizzazione dei beni culturali che si trova a gestire. D’altro canto, nel fare tutto questo siamo interessati a portare avanti l’idea di un Museo aperto, in grado cioè di accogliere tutti e nei limiti delle nostre possibilità – che peraltro erano e rimangono notevoli – di proporre ogni volta qualcosa di nuovo e di culturalmente valido. Magari, perché no?, anche in base alle proposte di chi ci viene a visitare. Ora, è evidente che un museo così indirizzato deve tenere conto dei ragazzi e dei loro insegnanti, fonte viva di energia e di creatività. È sulla base di questo spirito che l’accordo di oggi assume un valore strategico e difficilmente sottovalutabile”.

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