ARCHITETTURE PER LA PACE. Gilberto Di Stazio

Museo Hendrik Christian Andersen

18 maggio 2019 - mostra

ARCHITETTURE PER LA PACE. Gilberto Di Stazio

Sabato 18 maggio alle ore 11.00 il Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli inaugurerà al Museo Hendrik C. Andersen diretto da Maria Giuseppina Di Monte la mostra “Architetture per la pace. Gilberto Di Stazio” a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Valentina Filamingo.

L’esposizione, che è stata realizzata anche con la collaborazione degli studenti dell’Alternanza Scuola Lavoro 2018/2019, presenta alcuni lavori dell’artista romano Gilberto Di Stazio che negli anni ha dedicato al tema della pace numerose opere e installazioni, prima fra tutte Il Forte (2010), un lavoro incentrato sul concetto della difesa dei diritti dell’uomo, come il diritto alla convivenza pacifica e alla piena espressione della propria personalità. Tali principi, sanciti da tutte le Costituzioni democratiche, diventano il perno intorno al quale si sviluppa il percorso espositivo che evoca attraverso le architetture frammentarie presenti in mostra, realizzate con materiali poveri e naturali, a volte anche di scarto, i più articolati e complessi progetti architettonici di Hendrik C. Andersen, che alla pace ha dedicato la sua vita e la sua attività d’artista.

Gilberto Di Stazio, sulla scorta dei suoi studi di architettura, è stato capace di esprimere la tensione morale e i valori che ne conseguono in un linguaggio efficace e immediato. Il percorso espositivo articolato nelle sale al primo piano del Museo Andersen prende le mosse dall’installazione di un piccolo forte in cartone e sacchi di juta che introduce ai temi della mostra tra grandi installazioni e minuti disegni preparatori, realizzati in carboncino e pastello.
L’installazione parziale di Campo 6 (2007) richiama alla memoria i lager nazisti, monito rivolto all’umanità che deve resistere e combattere la violenza e l’odio razziale che, sempre in agguato, minacciano i valori fondanti della società civile. Tra le installazioni presentate si segnala anche una parte della grande Città dei Clochard (2008), una riflessione sul tema dell’emarginazione e della condizione di estrema sofferenza dei senza tetto e senza fissa dimora che affollano le strade delle grandi città nell’indifferenza e nell’oblio.
Qualcosa che le persone spesso non vorrebbero vedere e che talvolta preferiscono ignorare ma che la mostra induce a guardare con occhio attento e consapevole.
Il messaggio di Gilberto Di Stazio è comunque costruttivo, come dimostra anche il lavoro Guarda sempre verso il cielo (2006), piccola casa in cartone le cui pareti sono un collage di foto organizzate in modo da orientare lo sguardo verso l’alto. Il lavoro chiude idealmente il percorso espositivo: segno di speranza, quasi che la piccola casa possa diventare simbolo di una casa comune dell’umanità.
Gli studenti delle scuole superiori nel corso dell’anno scolastico 2018/2019 hanno lavorato presso il Museo Hendrik C. Andersen al progetto di Alternanza Scuola Lavoro, incentrato quest’anno sul tema della pace, scelto dalla direzione del Museo come tema guida delle attività didattiche.
Durante la loro permanenza gli studenti hanno infatti sviluppato una riflessione a più voci sul tema della pace e della difesa dei diritti umani determinando così la scelta da parte del Museo di impegnarli attivamente attraverso visite guidate e altre iniziative che si svolgeranno per tutta la durata della mostra. Gli studenti guideranno i visitatori e forniranno loro informazioni sui contenuti dell’esposizione e sull’allestimento.

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