Lessico Italiano. Volti e storie del nostro Paese

Monumento a Vittorio Emanuele II (Vittoriano)

20 giugno 2019 - mostra

Vittoriano, frecce ticolori

Con la mostra Lessico Italiano, volti e storie del nostro Paese, visitabile dal 20 giugno, prende il via il “Nuovo progetto per il Vittoriano” presentato nel corso di un incontro in cui sono intervenuti il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli e quello della Difesa, Elisabetta Trenta.

“Innanzi tutto voglio ringraziare il Presidente della Repubblica Mattarella e tutte le alte cariche dello stato che hanno voluto onorarci della loro presenza”. Il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, spiega: “Siamo di fronte a un progetto organico che vuole dare una lettura più efficace di questo monumento. Fino a ieri il Vittoriano era dedicato al Risorgimento, al Milite Ignoto, alla figura di Vittorio Emanuele. Da oggi diventa qualcosa di più. Diventa un luogo in cui si riconosce, sia sotto il profilo culturale che iconico, l’italianità. Questo progetto nasce dalla volontà di dare una testimonianza dell’immenso patrimonio della nostra cultura, nato molti secoli prima dell’unità politica. Vogliamo spiegare cosa voglia dire oggi essere italiani agli italiani stessi e ai turisti, e come questo percorso si sia dispiegato ed evoluto per secoli”.

Per il ministro Bonisoli “E’ proprio la lingua italiana, la cui nascita è precedente all’unità politica, il filo conduttore del primo percorso che abbiamo voluto ideare il punto di prospettiva e di partenza dell’esposizione. Una rappresentazione dei momenti chiave dell’italianità. Da qui la mostra ‘Lessico italiano’, punto di partenza del progetto su cui ha lavorato con passione la direttrice del Polo Museale Edith Gabrielli, che ringrazio. La data di oggi non è casuale. Il 19 giugno è il giorno della ricorrenza della proclamazione del tricolore quale bandiera nazionale della Repubblica. Una bandiera che, ricordo, è definita dall’articolo 12 della Costituzione”.

Una parte degli spazi del Vittoriano è gestito al Ministero della Difesa, che è stato ben lieto di aderire, sin dal primo momento, quando il progetto era solo un’idea, all’iniziativa di valorizzazione del monumento. “Conservare, valorizzare e, al contempo, promuovere il nostro patrimonio, in tutte le sue forme – ha dichiarato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta - è un dovere imprescindibile. Un atto dovuto verso i cittadini, verso il nostro Paese e, non ultimo, verso chi ha scritto la sua storia. Ecco perché ho fortemente sostenuto questo progetto interdicasteriale per il Vittoriano. Una iniziativa che consentirà di valorizzare gli attuali spazi espositivi, integrandoli con nuovi itinerari dedicati alla nostra cultura, alla nostra identità, al nostro Paese. La mostra ‘Lessico italiano. Volti e storie del nostro Paese’ ne racchiude l’anima, il senso più profondo, e trasmette valori quanto mai attuali, quali unità, solidarietà e comune appartenenza. Valori che devono guidare ogni nostra azione volta al raggiungimento di una crescita culturale, sociale e democratica. Una felice sintesi di come la virtuosa collaborazione tra Istituzioni rappresenti la strada maestra da seguire per costruire un futuro migliore”.

La direttrice del Polo Museale del Lazio è stata la vera anima dell’iniziativa. “La mostra parla della nostra identità: nel farlo, essa ci fa capire come i valori risorgimentali del Vittoriano siano ancora vivi e attuali nella nostra moderna democrazia parlamentare. ‘Lessico italiano’ inaugura un’operazione di ampio respiro che, volta ad approfondire e ampliare la comunicazione museale, rende da oggi la visita al monumento più completa e soddisfacente”.

La valorizzazione dell’intero monumento porterà giovamento anche al Museo del Rinascimento, vera anima del Vittoriano. Per questo il prefetto Francesco Paolo Tronca, commissario straordinario del museo della Storia del Risorgimento. “Sono davvero soddisfatto per il raggiungimento di questo obiettivo, un ulteriore risultato che contribuisce a realizzare appieno il grande e illuminato progetto portato avanti dal Ministro Bonisoli per restituire il Complesso monumentale del Vittoriano, nella sua interezza, all’interno della storia del Paese”.

All’allestimento della mostra ha lavorato l’architetta Benedetta Tagliabue che si è occupata del progetto museografico. Il racconto virtuale è stato progettato e scritto da Eraldo Affinati. Il Gruppo di Ricerca è composto da Lorenzo Canova (Università del Molise), Francesco Ferretti (Università RomaTre), Stefano Gensini (Università di Roma La Sapienza), Vincenzo Lippolis (Università di Napoli Federico II), Orazio Miglino (Università di Napoli Federico II), Giuseppe Monsagrati (Università di Roma La Sapienza), Fabio Paglieri (Cnr).