Riapre il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia

Museo Nazionale di Palazzo Venezia

18 giugno 2020 - Comunicati

Venerdì 19 giugno alle ore 9:30 il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia riapre al pubblico e resterà stabilmente aperto ogni venerdì, sabato e domenica dalle ore 9:30 alle ore 19:30 (con ultimo ingresso alle ore 18:30), con un percorso a flusso obbligato che consentirà ai visitatori di ammirare tutti gli spazi espositivi del complesso, rispettando la capienza massima di 80 visitatori in contemporanea.

L’iniziativa, in linea con una richiesta espressa dal mondo della cultura e di gran parte della società civile, obbedisce al criterio della massima prudenza, a tutela di quanti lavorano all’interno dei musei, del pubblico e delle opere. In primo piano dunque le normative di sicurezza e i principi di gradualità e sostenibilità indicati dal Comitato Tecnico Scientifico.

La parola alla Direttrice Regionale Musei Lazio, Dott.ssa Edith Gabrielli: “Il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia rappresenta una parte essenziale della nostra storia e della nostra identità. Dare un segnale era ed è giusto, perché si tratta di un segnale di civiltà. Nel farlo dobbiamo continuare ad essere prudenti e perciò far tesoro dell’esperienza che abbiamo acquisito in queste ultime, terribili settimane. Solo così saremo in grado di tutelare chi nei musei lavora ogni giorno e chi verrà a visitarli”.

“È con grande piacere che saluto la riapertura al pubblico di questo luogo dal grande valore storico e artistico nel pieno centro di Roma” dichiara la Direttrice del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, Arch. Sonia Martone, “un gesto importante, che permette nuovamente ai nostri visitatori di poter scoprire o approfondire le vicende che lo hanno visto protagonista, le personalità che hanno attraversato le sale, le opere che contiene. Questo ovviamente rispettando il criterio di gradualità, così da far tesoro dell’esperienza dei prossimi giorni, mentre lavoriamo alla progressiva riapertura di tutti i percorsi. Abbiamo, inoltre voluto rendere visitabili parti del Palazzo che finora non lo erano, come il viridarium: una decisione pensata come un ringraziamento per tutti coloro che hanno atteso tanto pazientemente che le nostre porte si riaprissero”.

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