NOMINATO IL NUOVO DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE MUSEI DEL LAZIO

Direzione Regionale Musei Lazio

16 aprile 2021 - Comunicati

DRM-LAZ nuovo direttore

La Direzione Regionale Musei del Lazio ha un nuovo direttore: si tratta di Stefano Petrocchi, storico dell’arte in servizio dal 1986 presso la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Roma. Laureato e specializzato presso l'Università Sapienza di Roma in Storia dell'Arte moderna e medievale, ha vinto un dottorato di ricerca presso la facoltà di Conservazione Beni Culturali dell'Università della Tuscia di Viterbo, dove ha svolto anche corsi di Storia dell'arte moderna e Catalogazione dei Beni Culturali come Professore a contratto. Dal 1990 è stato redattore storico dell'arte per l'Enciclopedia Italiana Treccani con la pubblicazione di numerose voci e la redazione di opere enciclopediche di Arte. Specializzato in pittura del rinascimento romano e laziale ha pubblicato volumi, saggi e articoli su riviste nazionali e internazionali, curato mostre.

A lui spetta il complesso compito di guidare la Direzione Regionale Musei del Lazio che recentemente ha acquisito una nuova fisionomia, dopo la riforma entrata in vigore il 5 febbraio 2020, con l’istituzione della Direzione musei statali della città di Roma, in cui sono affluiti i musei della capitale, e del Museo autonomo del Vittoriano e Palazzo Venezia.

La nuova configurazione della Direzione proietta l’istituto sulla regione laziale: 32 i luoghi culturali tra musei, aree archeologiche, ville, palazzi storici, abbazie e chiese che afferiscono alla Direzione nelle diverse province, da Roma a Viterbo, da Latina a Frosinone.

Uno scrigno in cui sono racchiusi i tesori di un variegatissimo territorio connotato da testimonianze appartenenti a tutta le epoche storiche: dalla civiltà etrusca a quella romana, repubblicana e imperiale, dal Medioevo delle prime abbazie e monasteri dell’era cristiana alle magnifiche residenze delle ville e dei palazzi rinascimentali e barocchi.

La nuova Direzione musei Lazio nasce con l’intento di costituire un nuovo e rinsaldato rapporto tra le collezioni museali, i monumenti e le rispettive realtà territoriali, nella convinzione che l’arte e la storia siano il fondamento dell’identità culturale di ogni comunità.