Il Ciclo della Vita. Nascere e Rinascere in Etruria

Museo Archeologico dell'Agro Falisco - Forte Sangallo di Civita Castellana

18 dicembre 2021 - mostra

Il Ciclo della Vita

IL   CICLO DELLA VITA

Nascere e Rinascere in Etruria

...e non solo

 

Museo archeologico dell’Agro falisco Forte Sangallo - Civita Castellana

18 dicembre 2021 - 27 marzo 2022

Gli esseri viventi nascono, si nutrono, crescono, si possono riprodurre e infine muoiono: è il ciclo della vita, che si ripete all'infinito da che c'è il mondo. Il processo naturale si intreccia però con quello sociale e nell'intervallo tra la nascita e la morte ogni individuo affronta la transizione da una fase all'altra con modalità diverse a seconda del contesto storico nel quale vive.

Mentre i Greci e i Romani ci hanno lasciato scritti di filosofia, di medicina e di diritto, non così gli Etruschi: le testimonianze archeologiche ci dicono, in ogni caso, che i passaggi fisiologici erano percepiti dalle genti de11'Ita1ia antica come talmente importanti da essere posti sotto la protezione degli dei e sanciti da riti e cerimonie.

In un intreccio tra mondo etrusco-italico e attualità, i due poli estremi del percorso della vita — la nascita e la morte — si saldano nel tema eterno della sconfitta della malattia e della vecchiaia. E' questo il filo conduttore della mostra Il ciclo della vita: Nascere e Rinascere in Etruria ...e non solo, nella quale si intrecciano archeologia, storia della medicina e scienza medica in un percorso che dall'antichità giunge ai giorni nostri: la mostra è infatti frutto di un dialogo interdisciplinare nato dalla collaborazione avviata nel 2018 tra il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, la Fondazione “San Camillo- Forlanini” di Roma, il Museo di Storia della Medicina e il Polo museale dell'Università “Sapienza” di Roma.

Dopo l’esposizione romana nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia del 2019, la mostra, in una veste rinnovata, viene ora proposta per volontà dell’Amministrazione Comunale a Civita Castellana ed ospitata nel rinascimentale Forte Sangallo, grazie alla disponibilità della Direzione regionale musei Lazio. L’esposizione è allestita nel cuore della Fortezza, nella sala che un tempo fu la Cappella dell’appartamento papale di Alessandro VI Borgia.

Il tema trattato è in linea con le forme della religiosità degli Etruschi e delle popolazioni vicine, come i Falisci, antichi abitanti della città e del suo territorio, ai quali è dedicato il museo del Forte Sangallo, popolazioni per le quali erano fondamentali la fecondità dei suoli e la fertilità umana per garantire la sopravvivenza della specie. 

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