AL VIA IL PROGETTO “100 OPERE” DEL MIC: DAI DEPOSITI DEI PIÙ GRANDI MUSEI ITALIANI ALLE SEDI ORIGINARIE

Lazio

17 dicembre 2021 - evento

100 opere

AL VIA IL PROGETTO “100 OPERE” DEL MIC: DAI DEPOSITI DEI PIÙ GRANDI MUSEI ITALIANI ALLE SEDI ORIGINARIE


Dai depositi dei più grandi musei nazionali alle sale degli istituti museali disseminati in tutto il Paese, 100 opere d’arte tornano nei territori di appartenenza.

Al via il progetto del Ministero della Cultura, fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini, che porterà numerose opere conservate nei depositi di 14 grandi musei statali nei luoghi da cui provengono o per cui erano state destinate e a cui per secoli avevano fatti riferimento, tornando ad arricchire il patrimonio culturale di città e borghi storici della straordinaria provincia italiana.

Tra le prime 100 opere che “tornano a casa”, anche capolavori di musei afferenti alla Direzione regionale musei Lazio.

Il 17 dicembre, dal Museo Nazionale Romano, torneranno al Museo delle Navi Romane di Nemi la ‘testata di trave bronzea’ degli arredi delle navi di Caligola (37-41 d.C.), e al Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia la polena bronzea a testa femminile di un’imbarcazione rinvenuta nel porto traianeo.

Il 19 dicembre dalla Pinacoteca di Brera farà ritorno a Palazzo Altieri a Oriolo Romano il dipinto di Giovanni Baglione raffigurante l’Immacolata Concezione tra i Santi Pietro e Paolo, Clemente VIII e un donatore.

Successivamente dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli la notevole opera bronzea nota come ‘Cista Prenestina’ verrà esposta al Museo Archeologico Nazionale di Palestrina, l’antica Preneste per secoli centro esclusivo di produzione di questi particolari contenitori, mentre le due coppe in argento decorate a sbalzo di Falerii Novi torneranno al Museo Archeologico dell'Agro Falisco di Civita Castellana. Ancora, l’eccezionale gruppo scultoreo del ‘Gladiatore che uccide un leone’ dal Parco Archeologico di Ostia Antica tornerà nella sede originaria di Villa Giustiniani a Bassano Romano dove in passato decorava la peschiera del giardino.

Infine, dal Castello di Racconigi della Direzione regionale musei Piemonte rientreranno a Palazzo Altieri di Oriolo Romano due ritratti femminili, tra cui quello di Laura Caterina Altieri, della Bottega di Ferdinand Vouet (XVII secolo).

La valorizzazione del progetto prevede, inoltre, la collaborazione con la Rai che, attraverso Rai Doc, realizzerà un nuovo format, composto da un documentario breve e una serie di tredici episodi in presa diretta che saranno trasmessi dalle reti nazionali. Verranno raccontati la restituzione e il restauro delle opere d’arte partendo dai musei delle grandi città italiane, nei cui depositi erano custodite, e dai laboratori dove le sapienti mani dei restauratori le hanno riportate a nuova vita. I direttori dei musei di provenienza e di quelli riceventi, i restauratori, gli storici dell’arte e gli esperti spiegheranno agli spettatori la storia dell’opera e le ragioni per cui era collocata lontano dai luoghi che l’hanno vista nascere, offrendo anche spunti per far conoscere le attività dei professionisti dei beni culturali.