Il giardino ritrovato, 9 agosto 2016 - Raffaello mai visto

Molto apprezzata dal pubblico la conversazione d'arte di Paolo Violini ospitata martedì 9 agosto nel giardino di Palazzo Venezia.
La tecnica pittorica, sviluppata in modo vertiginoso in pochi anni, è lo strumento attraverso cui Raffaello raggiunge una maturazione dello stile e del linguaggio che non ha eguali in quel periodo. Un punto di vista ravvicinato, quale quello del restauratore, permette di cogliere puntualmente questa evoluzione, entrando nei meccanismi pittorici che governano e costruiscono opere e progetti complessi come quelli degli affreschi delle Stanze Vaticane. Da un esordio che ancora risente della sua formazione umbro-toscana, Raffaello nella Stanza della Segnatura acquisisce e metabolizza la lezione dirompente di Michelangelo che lavorava a poca distanza in Cappella Sistina, riuscendo a coniugare la forza di un disegno plastico e vigoroso con il senso di armonia che sempre rimarrà come sua cifra personale, fino a realizzare opere mature e complete come la Madonna di Foligno. Tutte le conversazioni d'arte sono curate da Marco Ruffini.