Vittoriano, 27 settembre 2016 - "Forma e immagine nella contemporaneità"

Nuovo appuntamento con le conversazioni d’arte - curate da Maria Giuseppina Di Monte - martedì 27 settembre alle 20.00 presso la Terrazza Panoramica del Vittoriano.
Protagonisti di questo nuovo incontro sono stati l’artista romano Pietro Ruffo e il semiologo Paolo Fabbri che hanno dibattuto sul tema forma e immagine nella contemporaneità partendo da un argomento di ampio spettro, come quello della forma, per sviluppare il concetto di “messa in immagine”, con tutto ciò che questo comporta dal punto di vista della riflessione etica ed estetica.

A partire dalla modalità fisica del disegno e passando per le installazioni e i video, l’arte di Pietro Ruffo resta essenzialmente legata agli elementi base della sua formazione da architetto: il progetto, la carta e il disegno. Ogni sua opera ha origine da una meticolosa progettazione e prende forma sul foglio attraverso il segno delicato ma incisivo. L’artista realizza inoltre numerosi lavori site-specific in Italia e all’estero utilizzando mappature territoriali e documenti come base di studio e analisi sociale dei luoghi da rappresentare. Le sue opere non offrono una sintesi personale, bensì una visione aperta delle varie tappe del processo di ricerca.

Paolo Fabbri, semiologo di fama internazionale, pioniere della disciplina Fabbri si è formato con Roland Barthes e Julien Greimas a l'École des Hautes Études di Parigi. Professore in numerose università italiane e straniere: con Umberto Eco all’Università di Firenze, poi a Urbino, Bologna e Venezia; è autore di testi, saggi e articoli che spaziano dalla semiotica, alla letteratura artistica e all’estetica alla teoria dell’arte. Già Presidente del Corso di Laurea DAMS all’Università di Bologna fino al 2000 nonché direttore scientifico della rivista internazionale FMR (ARTE, Bologna) dal 2003 al 2004; Paolo Fabbri è membro di numerose Fondazioni e Comitati scientifici; dal 2001 al 2005 ha collaborato al quotidiano l'Unità curando la rubrica settimanale Parole, parole, parole. Attualmente insegna Semiotica dell’Arte al Master of Arts della LUISS di Roma e dirige il Centro Internazionale di Scienze Semiotiche dell’Università di Urbino.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.